PERCORSI ESPERIENZIALI E GEOGRAFIA DELL'INVISIBILE

 
 

  Il viaggio ha la caratteristica di portarci fuori dalla routine, dove gli schemi (o meglio gli schermi) che manteniamo attivi nella vita di tutti i giorni si dissolvono, rendendoci “vulnerabili” alla naturale imprevedibilità dell’esistenza. Ed è proprio in questa situazione “fuori controllo” che, naturalmente, si attiva la nostra essenza più vera e profonda. E' qui che possiamo trovare le chiavi per aprire le porte del nostro universo interiore, il luogo dove custodiamo tutti i nostri migliori strumenti creativi, di adattamento e rigenerazione; il nostro potere personale.

  Un universo che risulta apparentemente invisibile perchè rivolto all'interno, nascosto alla luce della ragione ma che può essere esplorato attraverso l'uso di percezioni ed emozioni che nutrite e coltivate con passione e dedizione possono illuminare i nostri spostamenti fornendoci una bussola di precisione e strumenti efficaci per creare le mappe necessarie a muoversi al suo interno senza perdersi.

  Queste mappe sono essenziali per vivere con più consapevolezza il proprio mondo interiore e i movimenti di crescita e profonda trasformazione che ci accompagnano per tutta la vita.

  Almeno una volta nella vita, abbiamo percepito l'esistenza di una realtà extra-ordinaria, rispetto alla quale ci si sente subordinati e, nello stesso tempo, spaventati e affascinati. In un primo momento la nostra mente tende a considerare quella realtà come qualcosa di esterno a noi, aliena e quindi potenzialmente pericolosa ma con il tempo ci accorgiamo che quel mondo nascosto dietro al velo della razionalità è lì da sempre e in qualche maniera ci appartiene.

  Possiamo vivere quest'esperienza di fronte a un luogo, un albero o una persona nei quali scorgiamo qualcosa d'"altro" che non appartiene alla realtà quotidiana, indefinibile e intangibile ma vitale e dinamico e soprattutto strettamente collegato alle nostre condizioni fisiche, psichiche ed energetiche. Se ci permettiamo di vivere e ripetere quest'esperienza, ci accorgiamo che quel mondo ha sempre fatto parte di noi o meglio che noi ne abbiamo sempre fatto parte. Il contatto con la natura e i suoi elementi risveglia in noi un'antica e profonda saggezza di cui ogni singola molecola è pregna; ci permette di percepire sempre più chiaramente
la relazione di interdipendenza che ci unisce all'incessante lavoro delle api e allo scorrere dell'acqua a valle. I confini si
assottigliano, diventando permeabili; scopriamo un rinnovato senso di unità, fiducia e stabilità emotiva in qualsiasi situazione ci troviamo, a casa, al lavoro, in compagnia, nel tempo libero. La qualità di vita aumenta nel momento in cui ci rendiamo conto che non solo siamo una parte determinante e insostituibile di quell'immensa struttura ma che è possibile partecipare attivamente a essa, sincronizzando la nostra natura più profonda con il ritmo di contrazione ed espansione dell'universo.

  In questo processo di risveglio, i sensi e le percezioni diventano fondamentali per creare un ponte tra ragione e intuito, manifestazione e creatività, energia e materia. Una forma di comunicazione capace di risanare il senso di separazione tra noi e il tutto.
 

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